iMac 21.5 del 2018, la recensione di Pechiar.it

iMac da 21.5 pollici. Tutto quello che c'e da sapere, caratteristiche ed impressioni

Buongiorno lettori di Pechiar.it.

Da 3 settimane a questa parte, abbiamo avuto modo di testare un iMac 21.5 2.3 GHZ. Se vorrete acquistare un iMac, assicuratevi prima di tutto di possedere un’ampia postazione, soprattutto in altezza in quanto a schermo meticolosamente perpendicolare alla scrivania, misura 46 cm, quindi occhio a quando andate ad acquistarlo! La prima impressione che vi verrà quando lo vedrete è che vi sembrerà piccolo in confronto al fratello più grande da 27 pollici, ma quando lo installerete sulla vostra scrivania vedrete che non sarà cosi piccolo ma anzi, un buon compromesso tra costo e dimensioni. Certo, come ben saprete, Apple mette in campo 3 versioni di questo iMac. La prima cosa a cui dovrete pensare sicuramente è l’utilizzo di cui ne farete. Se per esempio, siete delle persone che semplicemente usano il Pc per modificare o comporre file di testo (iOS Pages), tabelle (iOS Numbers), presentazioni (iOS Keynote) o navigare sul web, vi basterà la versione “base”, ovvero quello da 2.3 GHz 1 TB con 8 GB di RAM. Se invece, siete degli amanti di videomaker ad alte prestazioni come video in 3D o comunque file che richiedono una grande quantità di lavoro per il processore, allora vi consiglio uno step successivo a quello da noi provato, ovvero quello con il processore Intel-core i5 3.0 GHz (Configurabile con Intel core i7 3.6 GHz).

SOFTWARE E COMPONENTISTICA:

Abbiamo provato anche ad installare programmi molto pesanti sulla versione base di prova, come Premier Pro CC e Final Cut Pro X per verificare appunto, come si comportava questo Mac con programmi che richiedono uno sforzo molto instenso del processore. Possiamo confermare che il Mac non ha avuto nessuna difficolta nell’elaborazione del programma e si è dimostrato molto reattivo all’utilizzo senza lag.

Anche il sistema operativo aggiornato all’ ultima versione (Mojave), si comporta molto bene sulla macchina. Fluido, reattivo e senza tante complicazioni. Lo schermo è un retroilluminato LED risoluzione 1920×1080, supporta milioni di colori. Se volete lo schermo in 4k, ahimè, dovrete passare allo step successivo; con la versione base si ha già una buona definizione dello schermo e delle immagini e luminosità alquanto buona. Il computer incorpora nello schermo una webcam nel caso siate utilizzatori di Skype e FaceTime. Inoltre lo schermo è perfettamente orientabile in base alle vostre esigenze di vista.

Per il discorso audio, il computer è dotato di altoparlanti stereo e dobbiamo dire che i suoni sono molto ben riprodotti con una qualità audio a dir poco notevole, e quindi non è necessario acquistare delle casse per migliorare la qualità audio. Per quanto riguarda le dotazioni, l’iMac è dotato di 4 porte USB, 1 Slot SDXC card, Jack da 3,5 mm per cuffie, Due porte Thunderbolt 3 (USB‑C) (Su Macbook solo USB tipo C), Gigabit Ethernet 10/100/1000 BASE-T (connettore RJ‑45), Slot per cavo di sicurezza Kensington.

Insieme ad iMac

Nella confezione del iMac, troverete anche la tastiera (Magic Keyboard) ed il mouse (Magic Mouse 2) senza fili, ricaricabili tramite cavo Lightning (anche quest’ultimo compreso). Il fatto che il mouse e la tastiera siano ricaricabili con cavo Lightning (che si può benissimo utilizzare anche per ricaricare o sincronizzare l’iPhone o iPad), purtroppo vi impedirà di utilizzare il mouse in quanto l’ingresso del cavo Lightning, è riposto sotto il mouse. Sarebbe stato più comodo mettere l’ingresso davanti al mouse, così da utilizzzarlo anche quando in ricarica.

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Impressioni

Troviamo un po’ negativo il fatto dello schermo in quanto nella nostra versione di prova, non è in 4K. Ci si poteva aspettare una standardizzazione su tutti i modelli da 21.5 pollici. Del resto, le versioni da 27 pollici hanno tutte lo schermo in 5K. Inoltre, l’accesso alle porte USB/Ingresso Jack per le cuffie/Porte Thunderbolt ecc, viene un po’ scomodo raggiungerle perché sono situate dietro lo schermo nella parte sinistra, e quindi necessitano di un continuo spostamento del computer ogni volta che si inserisce una chiavetta USB o le cuffie; soprattutto chi ha posizionato il PC davanti ad un muro. Nonostante ciò, rimaniamo soddisfatti di questo prodotto in termini di prestazioni.

Costo dell’iMac

Ovviamente quando si parla di Apple si pensa sempre al prezzo dei loro prodotti. La nostra versione di prova, costa 1349 Euro per poi passare a 1549 euro per la versione con Intel-Core i5 a 3.0 GHz ed infine alla versione “top di gamma” con Intel-Core i5 ma a 3.4 GHz che costa ben 1749 (scaglioni di 200 Euro tra le versioni). Come già detto prima, se non siete dei grandi “smanettoni” del computer, vi consigliamo la nostra versione di prova; altrimenti se siete delle persone che lavorano a dei pesanti progetti audiovisivi, vi consigliamo di partire dalla versione intermedia. Ciò non toglie che la versione base di per se, dimostra delle ottime prestazioni anche quando si usano programmi a livelli di foto e video montaggio, come appunto Premiere CC e Final Cut.

Come tante persone che si catapulteranno dal sistema operativo Windows (quello più usato), a quello Mac si vedranno cambiare completamente la grafica e le impostazioni del sistema. Quindi consigliamo di essere pazienti e di leggersi o guardare qualche tutorial per comprendere al meglio iOS.

iMac 21.5 del 2018, la recensione di Pechiar.it
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iMac 21.5 del 2018, la recensione di Pechiar.it ultima modifica: 2018-11-26T10:35:02+00:00 da Andrea Catalan