L’Inghilterra vuole un aiuto da Apple per gestire la Brexit

Il Governo brancico contro Apple: nel quadro della Brexit è anche questa la battaglia che il governo britannico deve combattere. E deve farlo a causa dell’app, che il governo britannico sta per lanciare, per rendere il più semplice possibile per i cittadini dell’Unione Europea rimanere nel Regno Unito dopo Brexit. Sì, perché l’applicazione non funziona completamente sui dispositivi Apple, ma solo con Android, e le speranze che i problemi vengano risolti sono molto poche. E quegli avvertimenti di Apple al Regno Unito sui problemi che potrebbero derivare dalla Brexit suonano così come un presagio che sta diventando realtà. 

L’applicazione è un elemento chiave per la richiesta del “settled status” – ovvero la certificazione britannica per dimostrare la propria permanenza legale nel Paese – di 3,5 milioni di cittadini dell’Unione Europea nel Regno Unito. Il governo britannico ha pensato di offrire un’app per rendere il processo di richiesta della certificazione più semplice: agli utenti basterà rispondere a tre semplici domande, farsi un selfie e poi – se hanno un telefono Android – scansione il chip sul proprio passaporto per la verifica dell’Identità. 

Il Ministero degli Interni garantisce che entro due settimane i cittadini che faranno richiesta tramite l’app riceveranno una risposta sulla certificazione. 

Le persone che hanno dispositivi Apple, invece, non potranno completare in autonomia l’operazione: per farlo dovranno farsi prestare un Android oppure recarsi presso gli uffici competenti circa il Servizio di Visto e Immigrazione del Regno Unito. Non si tratta di un problema tecnico: i dispositivi Apple sono stati dotati di chip Near Field Communication nel 2014. Apple ha limitato l’uso del chip per le transizioni di Apple Pay, per ragioni di sicurezza e commerciali. E il Governo britannico sapeva che ci sarebbe stato questo problema con i dispositivi Apple. Il ministro per l’immigrazione Caroline Nokes (nella foto) ha dichiarato che “l’Home Office non può essere incolpato, perché Apple non rilascerà l’aggiornamento di cui abbiamo bisogno per far funzionare l’app sui dispositivi di Apple”. Il Governo del Regno Unito avrebbe quindi chiesto  ad Apple di sbloccare il proprio lettore di chip. Apple, da parte sua, non ha ancora rilasciato l’aggiornamento necessario perché l’app del governo britannico funzioni. E il tempo, ormai, incomincia a essere poco: l’obiettivo per il Governo britannico è essere pronti prima di marzo.

Brexit, il governo britannico contro Apple per l’app dei cittadini europei

Quest’operazione sarà, dunque, più veloce soltanto per circa la metà dei cittadini europei nel Regno Unito: il 50 per cento del mercato del Regno Unito per quanto riguarda la telefonia, è nelle mani di Apple e tutti gli altri dispositivi di marche diverse (Samsung, Huawei, Sony, Google e Nokia…) fanno l’altra metà e i sistemi operativi Microsoft e Blackberry per smartphone sono una percentuale davvero minuscola del mercato del Regno Unito (sfiorano l’1 per cento, insieme). Tutti gli altri – sia che abbiano un iPhone o un iPad sia che non dispongano proprio di smartphone o tablet – dovranno affidarsi ad amici o alle 56 biblioteche del Regno Unito che metteranno a disposizione dei terminali pubblici per chi desidera ottenere il settled status e restare nel Regno Unito. 

 

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L’Inghilterra vuole un aiuto da Apple per gestire la Brexit ultima modifica: 2018-11-01T19:04:17+00:00 da Antonio Pechiar