La bella sorpresa di iOS 12: tutto arrosto e niente fumo

È passata una settimana da quando è uscito iOS 12, l’ultima versione del sistema operativo di Apple che sembrava dovesse essere un aggiornamento in minore, senza problemi. Anzi, che doveva mettere una pezza sopra i piccoli e meno piccoli problemi di iOS 11. E invece è una sorpresa

È passata una settimana da quando è uscito iOS 12, l’ultima versione del sistema operativo di Apple che sembrava dovesse essere un aggiornamento in minore, senza problemi. Anzi, che doveva mettere una pezza sopra i piccoli e meno piccoli problemi di iOS 11. E invece è una sorpresa.

Apple aveva dichiarato che iOS 12 sarebbe stato tutto centrato su performance e stabilità anziché nuove funzionalità. Dopo anni di continui cambiamenti, sia nell’interfaccia che nella grafica vera e propria (con la scelta di stili, composizioni e colori sempre più minimalisti), quella che Apple ha fatto uscire sembrava davvero essere una delle release più limitate e di corta prospettiva di sempre. E invece.

Innanzitutto iOS 12 è un complemento intelligente alla nuova generazione di telefoni e – siamo sicuri – tra poche settimane alla nuova generazione di iPad e iPad Pro. Infatti, a fronte di una serie di innovazioni di hardware e di passaggi piuttosto radicali e inediti sino a questo momento, con l’arrivo oltretutto di applicazioni in realtà virtuale e sistemi di biometria e misura del benessere, iOS 12 porta la stabilità e quella capacità di risolvere i problemi che si erano accumulati negli ultimi due anni: dalla ricezione poco stabile del WiFi ai crash di app fino ai problemi di disegno della grafica di interfaccia nei cambiamenti di orientamento di iPhone X e di altri apparecchi.

La bella sorpresa di iOS 12: tutto arrosto e niente fumo

Fin qui sarebbe già un’opera meritoria, ma c’è di più. iOS 12 infatti introduce anche una serie di novità piuttosto interessanti anche se apparentemente sottotono: automazione (e quindi programmabilità), automazione con Siri, machine learning, realtà aumentata. Tutte cose che Apple sta portando avanti da anni e che, ai tempi di Steve Jobs, sarebbero state presentate come magie. E che invece oggi sono parte della quotidianità dell’ecosistema Apple. Senza contare la privacy, il vero prodotto che Tim Cook sta vendendo con gli apparecchi e i software Apple.

Apple sta cambiando come azienda e cambiano le sue prioprità. A queste si sta aggiungendo il bisogno non solo del rispetto della privacy dei suoi utenti (unica azienda ad averlo messo al centro, Microsoft inclusa), ma anche e soprattutto dell’ambientalismo. Un rispetto del pianeta, e delle sue risorse, che va al di là dell’energia elettrica da fonti rinnovabili (di cui Apple è utente al 100%) o del rispetto della salute della persona offrendo sistemi informatici per aiutarla a mantenere la forma fisica e a curare il suo benessere psico-fisico. No, c’è anche l’aspetto della durata degli apparecchi venduti da Apple.

La bella sorpresa di iOS 12: tutto arrosto e niente fumo

L’anno scorso, con l’uscita del dossier sui telefoni che andavano per disegno logico più piano per evitare spegnimenti improvvisi causa degrado delle prestazioni delle batterie nei picchi di consumo, è nata la teoria della cospirazione che Apple voglia rendere prematuramente obsoleti i suoi apparecchi. Ingenui più che colpevoli, questa volta gli ingegneri di Cupertino hanno lavorato per riunire tutte le fila dei vari progetti attivi: telefoni e computer riciclabili, materiali riusabili, nuovi telefoni costruiti con componenti riciclate, organizzazione per estendere il ciclo di vita dei telefoni e degli altri apparecchi il più possibile.

Il risultato? Il soldato iOS 12 combatte bene la sua battaglia e funziona da iPhone 5s e iPhone SE in sù. questo vuol dire potenziare enormemente il parco dei telefoni usati di Apple, che riacquistano nuova vita. In tutti i confronti che abbiamo avuto, i vecchi telefoni continuano a funzionare più che bene o addirittura a migliorare di performance rispetto a quanto successo con le ultime due generazioni di iOS (10 e 11) sugli apparecchi più vecchi.

A nostro avviso questo è sostanzialmente il pregio maggiore di iOS 12. Rimettere in gioco e dare continuità a vecchi apparecchi. Non è cosa da poco: se non si aggiorna non si possono usare i servizi cloud contemporanei o le app più moderne. Apple fa un gioco pulito, buono, da questo punto di vista. E iOS 12 ne è la migliore prova.

Vi ricordiamo che macitynet ha pubblicato una guida completa alle novità di iOS 12, ha una pagina dedicata alle notizie relative a iOS 12 e tanti tutorial per iPhone e iPad a partire da questa pagina.

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La bella sorpresa di iOS 12: tutto arrosto e niente fumo ultima modifica: 2018-09-25T08:32:16+00:00 da Antonio Pechiar