I centri di assistenza Apple ora possono effettuare il recupero dati dai Mac con chip T2

Apple sfrutta un nuovo meccanismo per consentire il recovering dei dati dai Mac che integrano T2, il chip integrato negli ultimi Mac che integra numerosi controller presenti in altri computer Mac, come il Controller di gestione del sistema, il processore del segnale immagine, il controller dell’audio e il controller SSD

Apple sfrutta un nuovo meccanismo per consentire il recovering dei dati dai Mac che integrano T2, il chip integrato negli ultimi Mac che integra numerosi controller presenti in altri computer Mac, come il Controller di gestione del sistema, il processore del segnale immagine, il controller dell’audio e il controller SSD. Tra le peculiarità del T2, lo ricordiamo, un nuovo livello di sicurezza grazie ad un coprocessore Secure Enclave che costituisce la base per nuove funzionalità di archiviazione criptata e nuove capacità di Avvio protetto che rendono impossibile l’accesso ai dati da parte di terze parti.

Il sito 9to5Mac riferisce che i centri di assistenza possono in alcuni casi offrire il recupero dati, una possibilità non banale per via dei meccanismi di cifratura hardware applicati dal T2 alle unità SSD dei nuovi Mac. Il meccanismo di recupero dei dati è diverso rispetto a quello offerto in precedenza.

Apple spiega ai centri di assistenza che la procedura di trasferimento dei dati dai Mac con chip T2 può essere proposta quando un cliente porta una macchina sulla quale è necessario eseguire riparazioni che riguardano la scheda logica e quest’ultima è “parzialmente funzionante” (il sistema richiede che la macchina sia quantomeno avviabile).

Per completare il procedimento è sfruttato un cavo da Thunderbolt (connettore USB-C) a Thunderbolt 3 (USB-C) o da Thunderbolt 3 (USB-C) a USB-A e un diverso computer host così come un disco esterno sul quale trasferire i dati. La macchina può essere impostata in DFU (modalità ripristino) e il procedimento di data recovery avviato usando uno strumento diagnostico interno di Apple.

chip T2

Il tool di Apple richiede dai 10 ai 20 minuti per partizionare il disco esterno; il tempo effettivo per trasferire i dati dipende ovviamente dalla quantità di elementi presenti sull’unità dalla quale vengono prelevati. Nei casi peggiori possono essere necessari anche due giorni.

Nei primi smontaggi del MacBook Pro 2018, una delle cose che è subito balzata agli occhi è stata l’assenza dello speciale connettore SSD che nella generazione precedenza consentiva ai centri di assistenza di recuperare i dati collegando un accessorio per il recovering.

Il chip T2 integrato negli iMac Pro e nei MacBook Pro a partire dal 2018 offre funzionalità di protezione all’avvio e cifratura “al volo” dei dati che rendono complesso il recovering dei dati (l’unità SSD è illeggibile, anche se viene scollegata e collegata a un diverso Mac). Gli ultimi Mac con chip T2 sono gli unici computer protetti anche contro un particolare tipi di potenziale vulnerabilità recentemente scoperta, e che riguarda qualunque computer di qualsiasi marca.

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I centri di assistenza Apple ora possono effettuare il recupero dati dai Mac con chip T2
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I centri di assistenza Apple ora possono effettuare il recupero dati dai Mac con chip T2 ultima modifica: 2018-09-23T11:03:42+00:00 da Antonio Pechiar