Apple Watch 4, la recensione

Apple Watch 4, assieme ad iPhone XR, è probabilmente il prodotto più innovativo tra quelli presentati durante l’evento Gather Round del 22 settembre 2018.

Apple Watch 4, assieme ad iPhone XR, è probabilmente il prodotto più innovativo tra quelli presentati durante l’evento Gather Round del 22 settembre 2018. Offre tantissime novità, tra cui un nuovo design, nuovi sensori, nuove funzioni e, per l’Italia, anche il collegamento su rete cellulare. Si tratta del più importante balzo in avanti dalla nascita degli Apple Watch al punto che a nostro giudizio chi non ha mai avuto uno smartwatch potrebbe oggi avere motivi a sufficienza per comprarne uno mentre chi aveva un Apple Watch originale, un prima serie o un seconda serie, potrebbe essere spinto ad aggiornare.

Le domande intorno ad Apple Watch 4 sono tante e abbiamo voluto mettere immediatamente alla prova la nuova creazione da polso di Apple in una recensione che é stata per alcuni giorni un “work in progress”, ma che ora giunge alle conclusioni finali.

recensione apple watch 4
Vecchio e nuovo Apple Watch

Le novità di Apple Watch 4

Partiamo delle novità di Apple Watch 4. Abbiamo fatto un meticoloso elenco nel nostro articolo dedicato alla scheda dello smartwatch, ma una recensione non può prescindere da una loro descrizione, perché le novità sono la ragione per cui un prodotto che non è interessante lo diventa…

Nuovo design e nuovi materiali

Apple Watch per la prima volta dal lancio cambia cambia fattore di forma e in parte anche il design. Il modello a 38mm diventa ora da 40mm, il modello da 42mm passa a 44mm.

Oltre a questo Apple Watch 4 è più sottile dei precedenti modelli. Anche se si tratta di meno di un millimetro la differenza è percepibile, anche indossandolo, per chi ha avuto una lunga frequentazione con Apple Watch.

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Ci sono novità anche per il tasto laterale che richiama il dock e permette di usare le applicazioni. Ora è praticamente a filo della cassa, mentre in precedenza sporgeva di un millimetro almeno.

Infine ci sono nuovi materiali. Il dorso è in ceramica e vetro zaffiro. Questo perché sotto di esso c’è un nuovo sensore elettrico che serve per le funzioni di elettrocardiogramma (non ancora attivo in Italia) e per il rilevamento elettrico del battito del cuore. Resta ovviamente il sensore ottico che permette il rilevamento costante del battito cardiaco. La ceramica consente anche una miglior connettività radio. Il sensore elettrico e, forse, i nuovi materiali hanno reso più curva la parte del dorso ma questo non produce eccessivo fastidio.

Apple Watch 4 recensione
Il dorso dei nuovi Apple Watch con il sensore elettrico accanto a quello ottico

Ultima novità in termini di materiali è l’acciaio color oro. Una tinta che vista alla luce naturale sembra tendere più che altro ad una sorta di color ottone.

Varianti e modelli

Apple Watch 4 è disponibile in due varianti per ciascuna misura, 42 e 44 mm, e ciascun materiale, alluminio e acciaio. Stiamo parlando del modello con solo GPS e modello con connettività cellulare (una novità per l’Italia). In sintesi abbiamo Apple Watch:

  • Alluminio GPS da 42 e 44mm, color nero, argento e oro
  • Acciaio GPS da 42 e 44mm, color nero, argento e oro
  • Alluminio LTE da 42 e 44mm, color nero, argento e oro
  • Acciaio LTE da 42 e 44mm, color nero, argento e oro

Sono anche disponibili le classifiche varianti Nike+ ed Hermès. Di fatto prodotti del tutto identici tecnicamente agli Apple Watch 4, ma con facce e bracciali specifici.

il nuovo Apple Watch 4 arriva nei negozi italiani: lo abbiamo aperto per voi
Il nuovo 44 sembra ancora più sottile di quanto dicono i numeri

Dentro ad Apple Watch 4

Nel nuovo Apple Watch 4 è presente anche un nuovo giroscopio con accelerometro. La componente arriva fino a rilevare forze da 32G ed è anche più veloce. Apple dice che è in grado di analizzare i movimenti del corpo otto volte più velocemente. Questo consente ad Apple Watch 4 di rilevare automaticamente se chi lo porta è caduto e di chiamare automaticamente soccorso se non viene rilevato un movimento dopo la caduta entro 60 secondi e se dopo avere provato a richiamare la persona vittima dello scivolone non risponde al tap al polso. Questa funzione è disattivata dal software, a meno che il possessore dello smartwatch non dichiari di avere più di 65 anni. In questo caso la funzione è attiva di default.

Apple ha usato per Apple Watch 4 anche un nuovo SIP, denominato S4 che è due volte più veloce del precedente S3. Oltre a questo ha incrementato le dimensioni degli altoparlanti che sono più potenti del 50% e spostato il microfono sul lato opposto rispetto agli altoparlanti.

Infine in Apple Watch 4 c’è il chip wireless W3 che supporta Bluetooth 5. Questo si dovrebbe tradurre in una superiore velocità della connessione su questo standard, collegamenti più stabili e con una maggior portata.

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Nuove funzioni

Apple Watch 4 offre diverse novità funzionali di cui abbiamo parlato diverse volte. Le principali sono:

  • Funzione elettrocardiogramma (non ancora attiva, arriverà negli USA con un aggiornamento software entro l’anno). Fuori dagli USA non ci sono ancora certezze sul lancio
  • Rilevazione delle cadute
  • Corona con feedback aptico, ruotandola simula il movimento meccanico

Nuovi Cinturini

Con Apple Watch 4 sono stati lanciati nuovi cinturini. Impossibile e forse anche non particolarmente utile elencarli tutti. Noi abbiamo testato tre modelli, che abbiamo affiancato al modello sport nero che troviamo nella confezione: Cinturino Sport grigio lavanda, sostanzialmente identico a quello standard in gomma ma di un colore più chiaro, Sport Loop ibisco e Sport Loop blu profondo, anche in questo caso due novità sostanzialmente identiche, cinturini realizzati in tessuto elastico con attacco al velcro, adatti per chi fa sport.

Da segnalare che i vecchi cinturini per il modello da 38mm sono compatibili con il modello da 40mm e quelli per il modello da 42 sono compatibili con il modello da 44.

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Apple Watch 4, apriamo la scatola

Dopo il primissimo contatto nelle prime ore del lancio in Italia nel corso del quale non abbiamo prestato molta attenzione alla confezione, siamo passati ad un unpack vero e proprio che ha confermato le novità che troviamo nella scatola.

Tra tutte spicca quello che potremmo definire, un po’ impropriamente “l’incarto”. All’interno una sorta di campionario dei cinturini. Poi dentro alla scatola vera e propria troviamo una custodia in pelle scamosciata, che protegge la capsula di Apple Watch 4 e che può tornare utile in caso di trasporto.

Ad accompagnare il tutto, il classico cavo per la ricarica a induzione e l’alimentatore, entrambi con connettore USB-A, scelta un po’ controversa da parte di Apple, che nei Mac sta spingendo per l’edizione di USB-C (ma basta un piccolo adattatore per chi ha un MacBook nuovo).

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Apple Watch 44mm, il fattore dimensioni

La nostra recensione si è svolta sul modello LTE da 44mm alluminio colore nero e come per iPhone XS Max la prima cosa che colpisce sono le dimensioni. Lo smartwatch appare immediatamente come più grande; due millimetri di diametro sembrano pochi, ma non lo sono e indossato ha una sua importanza. Basti ricordare che in orologeria una cassa tra i 39 e i 42mm viene considerata generalemente come dimensione standard, ma una cassa tra i 43 e i 46 ricade nella categoria degli “XL/oversize”. Partendo da questo presupposto, il modello da 42mm, che sfiora la categoria “oversize” potrebbe essere troppo grande per il polso di una donna, anche se oggi molte donne amano portare orologi di significative dimensioni.

In ogni caso al polso di chi scrive questa recensione, il modello da 44mm non sfigura e ben si adatta anche dal punto di vista del confort. Del resto il peso è solo marginalmente superiore (circa 4 grammi per il modello in alluminio) a quello di Apple Watch 3 e il ridotto spessore, per quando minimo nei fatti, in qualche modo sembra  dare maggior confort rispetto al modello precedente.

In ogni caso se il problema sono le dimensioni della cassa, non dimenticare quanto abbiamo scritto poco sopra: Apple Watch da 42mm ha un display più grande di quello di Apple Watch 3 da 44mm. Potrete quindi tranquillamente comprare quello più piccolo. Ovviamente se anche quello da 42mm è troppo grande, non vi resta che comprare Apple Watch 3…

Per scegliere la dimensione correttamente, in ogni caso, il nostro consiglio è andare in un negozio e valutare dal vivo, indossandolo, ciascun modello.

il nuovo Apple Watch 4 arriva nei negozi italiani: lo abbiamo aperto per voi
40 e 44 a confronto: nella realtà dei fatti, a display acceso, la differenza aumenta

Il fattore schermo

Abbiamo subito provveduto a mettere al polso Apple Watch 4, provando tra l’altro i vari cinturini, e procedere nel frattempo con l’abbinamento con iPhone 8 (con iOS 12), che si è accorto da solo della presenza di un Apple Watch nelle vicinanze proponendoci di scaricare l’App omonima in modo del tutto automatico.

L’abbinamento è stato molto veloce e ha funzionato in modo del tutto automatico: Apple Watch 4 arriva con già installato iOS 5 e dopo qualche minuto e una connessione a internet eravamo già operativi, intenti ad esplorare le novità del piccolo schermo.

Apple Watch 4, primo contatto
Le fasi di prima installazione su iPhone

Una volta acceso lo schermo si è subito palesato come una grande novità, in grado di modificare la prospettiva di utilizzo. Se Apple Watch 4 fisicamente non è molto più grande del precedente, lo schermo è molto più grande, da 32 al 35% in più, questo grazie al fatto che lo schermo ha bordi significativamente più ridotti.

Un altro aspetto non sufficientemente segnalato, secondo noi, è che lo schermo ha angoli arrotondati. Questo fornisce una sensazione davvero eccellente nella visualizzazione dei contenuti. C’è l’impressione, che dovrà essere confermata in futuro, che il display si presti a  creare applicazioni molto più complesse e sofisticate, con più informazioni rispetto a quelle fino ad oggi collocate su Apple Watch.

Anche la leggibilità è ottima. Fin dai primi momenti Apple Watch ha fatto della capacità di essere fruibile anche in forte luce e Apple Watch 4 fa un passo avanti. Apple ha grande esperienza i questo campo (si veda la qualità raggiunta con il display di iPhone XS Max) e la applica anche in questo ambito.

Le nuove facce

A proposito di display, quello che emerge sin da subito è la capacità di ospitare un grande numero di informazioni. Il quadrante di default (Infograph, esclusivo di Apple Watch 4), con le complicazioni, è probabilmente quello più congeniale per chi usa molto l’orologio, perché ovviamente mostra al volo moltissime informazioni. Se ne possono avere fino a 10.

Abbiamo voluto subito vedere all’opera anche il nuovo quadrante Fire and Water, che mostra un misto di magia e mistero ma forse quello che al momento sembra più interessante è Vapor, perché offre una sensazione di tridimensionalità al quadrante. Un po’ meno incisivo ci è sembrato Infograph modular, come il quadrante legato a SIRI, entrambi utili, certo, che il cui fascino un po’ risente della praticità.

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I nuovi quadranti di watchOS 5, alcuni in esclusiva per Apple Watch 4

Bello invece anche Respirazione, che richiama l’omonima funzione e che, al pari di Fire and Water e Vapor offre un misto di tridimensionalità e dinamica e strappa un sincero sorriso la prima volta.

È anche possibile che in futuro gli sviluppatori possano trovare modi creativi di sfruttare il grande schermo benché la maggior parte delle app al momento siano semplici interruttori.

La ghiera aptica

Ultima analisi per il pulsante a ghiera: il funzionamento è eccellente, preciso e risponde anche alle esigenze del tatto grazie al nuovo feedback aptico. In pratica girando la ghiera si avrà la sensazione che ci sia un meccanismo, grazie al fatto che Apple ha collegato la componente al motore aptico che gestisce le vibrazioni al polso.

Da un lato c’è da dire che rispetto al passato la ghiera si usa meno e, grazie al display più grande, si usa di più quest’ultimo per moltissime cose, dall’altro il pulsante si schiaccia un po’ troppo freuqnentemente e il richiamo a SIRI (che si ottiene tenendolo premuto per un paio di secondi) involontario è arrivato un po’ troppo spesso.

recensione apple watch 4
La faccia Infograph

Il suono

Apple spiega che Apple Watch 4 ha un volume del 50% più alto del vecchio modello. Non sappiamo quanto questa percentuale sia effettivamente rispecchiata nella realtà, ma l’impressione è che il suono sia più potente e chiaro. Anche le persone con cui abbiamo parlato usando Apple Watch ci dicono che la nostra voce giunge molto chiara. L’impressione è che la funzione telefono su Apple Watch 4 è senza dubbio migliorata moltissimo e adesso molto utile.

L’audio per la musica non può essere riprodotto, e per ascoltare i brani sincronizzati nella memoria dell’orologio serve abbinare un paio di cuffie Bluetooth. Una limitazione eccessiva, sarebbe stato meglio lasciare scegliere all’utente e sfruttare il nuovi diffusori anche per l’audio non solo per il telefono.

Anche Siri beneficia dell’altoparlante migliorato. Usare l’assistente virtuale ricorda un po’ sempre David Hasselhoff nella serie TV Supercar degli anni ottanta, quando in modo futuristico parlava con l’AI dell’auto (KITT) dal suo smartwatch, ma in casa la possibilità di sfruttare l’assistente virtuale è un bonus notevole. Giocando con il bimbo in camera mentre Apple Watch è in carica in salotto, in giro a passeggio lasciando il telefono in tasca sia per rispondere che per chiamare,  Siri è sempre presente. Anzi, forse un po’ troppo perché le volte in cui si è attivata in modo involontario sono state eccessive, sia per il parlato che per lo schiacciamento involontario della Digital Crown.

recensione Apple Watch 4
Migliorata molto la funzione telefono, adesso con voce più chiara e connessione più stabile

A prima vista

Inutile dire che Apple Watch 4 appare, sin da subito, un oggetto fatto davvero bene. Nella sua apparente semplicità si lascia usare in modo molto intuitivo (ma basta conoscere un po’ le dinamiche, o la concorrenza, per capire che banale non è) e risulta adatto sia per chi ne ha già avuti altri che per chi non ne ha mai provato uno.

Sta bene al polso e “richiama l’attenzione” di amici e colleghi, specie per chi ne ha già uno e nota subito la dimensione.

La potenza e fluidità dei comandi è eccellente, forse eccessiva per il momento, dato che anche il modello Apple Watch 3 dopo un anno non sembra subire rallentamenti visibili.
La sensazione, dovuta un po’ alla potenza profusa e un po’ sicuramente all’ottimizzazione software delle App, è che dentro questo piccolo gioiello da polso risieda molta più potenza di quanta effettivamente, ad oggi serva: nessuna App ha dimostrato rallentamenti visibili anche se è chiaro che la natura di tutte le App su watchOS è di fare da terminale per l’iPhone, sia per quanto riguarda la raccolta dati veloce che per mostrare i risultati di un database che comunica con appunto il telefono.

Per chi fa sport e per chi no

La prima prova che abbiamo fatto è stata in sede sportiva, con una corsa, abbinando all’orologio un paio di cuffie wireless (Plantronics BackBeat Fit) che, pur avendo ancora un Bluetooth 3 (mentre Apple Watch 4 ha un Bluetooth 5) hanno funzionato benissimo senza interferenze né imprecisioni, molto meglio ad esempio del fisico sotto che è partito troppo ottimista.

C’è da dire che fare sport (non solo corsa, ma anche nuoto, fitness o bicicletta) solo con Apple Watch e le cuffie offre una libertà incredibile, specialmente quando fa caldo e ci vestiamo meno. Avere un telefono da portarsi dietro è una distrazione (e un peso) a cui si fa volentieri a meno. Questo è ora possibile grazie ad un paio di innovazioni: il fatto che grazie ad watchOS 5 si possono caricare anche i podcast su Apple Watch e la disponibilità della versione LTE.

Per il resto, parlando di uso sportivo, ribadiamo quanto abbiamo detto un anno fa nella recensione di Apple Watch 3 sul fatto che l’App Allenamento non è al livello delle altre caratteristiche di Apple Watch (o di watchOS): qui è piaciuta un sacco invece l’App Nike+ per la corsa, che con Apple Watch si sposa molto bene. Offre schermate chiare ed efficienti, il tracciato del percorso è molto buono (grazie al GPS integrato) e con una sync con l’App del tutto automatica.

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Alla prima apertura dell’App Nike dopo l’abbinamento con Apple Watch, questa chiede subito di configurare l’App, dopodiché possiamo andare a correre lasciando a casa il telefono

Tra gli aspetti da apprezzare, la precisione che resta di alto livello grazie al GPS integrato. Un altro aspetto interessante, ma che deriva da watchOS 5 è l’aumento dei numerosi nuovi allenamenti e la rilevazione automatica dell’allenamento per alcuni sport (corsa, camminata, nuoto, ellittica e vogatore).

Per quanto riguarda l’aspetto meno “agonistico”, Apple Watch si presta molto bene per l’analisi del movimento di tutti i giorni, il controllo della salute. Qui, al pari dei modelli precedenti, si nota un aspetto controverso: da una parte l’analisi è molto attenta e particolareggiata, con moltissimi valori a portata di mano, sia su Attività che su Salute e ovviamente anche direttamente sul display dell’Apple Watch 4.

Ma allo stesso tempo tutta questa libertà numerica offerta, in aggiunta al fatto che i dati sono suddivisi tra due App (Attività e Salute, più una terza per il controllo dell’orologio) può portare ad una certa confusione, specie per chi è alle prime armi o per chi non è avvezzo all’analisi dei numeri. Pur lodando il lavoro svolto da Apple, massiccio, per gestire il risultato dei sensori sarebbe opportuna una revisione per offrire un quadro generale più semplificato e magari personalizzato per i soli dati che ci interessano, magari con una vista via web (tramite iCloud) ottenibile anche da Mac.

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Alcune schermate dell’App Attività: a destra, il pratico Widget

Sicurezza

Una delle novità già interessanti del nuovo Apple Watch 4 è sicuramente la funzione Rilevamento cadute: normalmente attivabile manualmente, si attiva in automatico per gli utenti che hanno più di 65 anni.

Per chi ha un nonno o un genitore questa funzione è particolarmente utile, così come lo è per chi è soggetto a specifiche disabilità: quando la funzione è attiva un sensore analizza i movimenti e, in caso di rilevazione di una caduta e di non movimento dopo di essa, procede in due modi.

Dapprima mostra un avviso sul quadrante che indica la caduta, suggerendo di chiamare i servizi di emergenza (se nel telefono i servizi di localizzazione non sono attivi, si attivano temporaneamente per poi disattivarsi di nuovo). Se l’utente continua a non muoversi e a ignorare il messaggio sul display, Apple Watch 4 propone delle piccole vibrazioni al polso e se anche queste sono ignorate, parte la chiamata.

Durante la fase di test noi abbiamo attivato manualmente la funzione (dentro l’area SOS emergenze dall’App Apple Watch su iPhone): l’App ci ha avvisato che in questo modo ci sarebbero stati molti falsi positivi.

Nelle prove che abbiamo effettuato il sensore non ha mai rilevato cadute, che in effetti non ci sono state (anche se ci abbiamo provato, ma forse l’algoritmo che intercetta il sensore è più bravo di noi): la funzione è molto particolare e non sappiamo se il fatto che non siano state rilevati falsi positivi sia un bene o un male, perché non è dato sapere come funziona il sensore e se “impara” i movimenti dell’utente.

L’altro aspetto è il rilevamento del battito fuori norma: tramite l’App su iPhone possiamo determinare i valori minimi (50 al minimo, novità di watchOS 5) e massimi (100 al massimo) della frequenza cardiaca a riposo (è importante capire che non è quella istantanea rilevata al momento, ma di quella rilevata quando non facciamo attività) per un periodo più lungo di 10 minuti.

Se la rilevazione va sopra o sotto la soglia indicata, Apple Watch invia una notifica per avvisare l’utente che lo stato di salute non è nella norma: anche in questo caso non siamo riusciti a riprodurre l’evento, che qui era ancora più difficile. Chi scrive ha un battito cardiaco che varia dai 60 ai 70 battiti al minuto a riposo, per cui arrivare a 50 o a 100 avrebbe significato rischiare moltissimo (e non avremmo saputo come fare, perchè Apple Watch si accorge se proviamo a barare).

Non abbiamo invece potuto controllare la funzione ECG (elettrocardiogramma) perchè in Italia non è ancora attiva: quando lo sarà, prevedibilmente in tempi brevi perchè sembra sia solo un problema di autorizzazioni, sarà possibile rilevare il battito cardiaco istantaneo mettendo un dito sopra la corona, diminuendo così i problemi per chi ha tatuaggi, cicatrici o impedenze nella rilevazione del battito dal polso (abbiamo parlato di come Apple Watch rileva il battito in questo articolo di approfondimento).

Durata batteria

Nonostante la dimensione più grande della cassa, la durata della batteria ci è parsa in linea con Apple Watch 3, con forse qualche punto percentuale in più ma questo è un test che necessita di alcune settimane per essere definito in modo concreto.

Dalla piena carica alla mattina Apple Watch arriva circa al 50% la sera, coprendo anche la seconda giornata ma non andando oltre. Nel nostro caso abbiamo utilizzato come faces il nuovo Infograph e qualche volta Vapor, dopo ovviamente le prime ore in cui li abbiamo provati praticamente tutti. Non sappiamo se e quanto la scelta di un quadrante al posto di un altro influenzi, probabile però che il peso maggiore del consumo sia da imputare all’uso del GPS nelle fasi di sport (comunque limitate nel corso della giornata) e di alcune App.

La scheda tecnica

Qui sotto vi riportiamo la scheda tecnica del modello in prova ricordandovi che potete accedere alle singole schede anche per un confronto tra modelli e, nelle prossime ore anche un confronto con Apple Watch Series 3.

Scheda Tecnica Apple Watch Series 4 – GPS – 40mm
Scheda Tecnica Apple Watch Series 4 – GPS – 44mm
Scheda Tecnica Apple Watch Series 4 – GPS + cellular – 40mm
Scheda Tecnica Apple Watch Series 4 – GPS + cellular – 44mm

Apple Watch Series 4 GPS – 44mm

Apple Watch 4, la recensione


469,00 €

Brand: Apple
Category: SmartWatch
  • Data Rilascio: Settembre 2018
  • Dimensioni: 44 x 38 x 10.7 mm
  • Sistema Operativo: Watch OS 5.0
  • Memoria: 16 GB / Nessuna card
  • Display: 1,78″ / 448×368 pixel
  • Peso: 36,7 g (aluminium)

Apple Watch Series 4 GPS – 44mm – Specifiche

SmartWatch

  • Rete Cellulare
    No
  • Data di lancio
    Settembre 2018
  • Dimensioni
    44 x 38 x 10.7 mm
  • Peso
    36.7 g
  • SIM
    No
  • Schermo – Tipo
    LTPO AMOLED -Ion-X rinforzato – 3D Touch display – 1000 nits
  • Schermo Dimensioni
    1.78 pollici, 10.0 cm2
  • Schermo – Risoluzione
    448 x 368 pixel – 326 ppi
  • Materiali
    I materiali di costruzione del dispositivo
    Telaio in alluminio o acciaio / retro in ceramica/zaffiro
  • Sistema Operativo
    watchOS 5.0
  • Chipset
    Apple S4
  • CPU
    Dual-core
  • GPU
    PowerVR
  • Memoria Interna
    16 GB / No card
  • Camera Principale
    Nessuna
  • Suono – allarmi
    Vibrazioni, suonerie
  • Suono – Altoparlante
    Si
  • Wi-Fi
    wi-fi
    Wi-Fi 802.11 b/g/n
  • Bluetooth
    5.0, A2DP, LE
  • GPS
    Si con A-GPS, GLONASS, GALILEO, QZSS
  • NFC
    SI
  • Radio FM
    no
  • USB/Carica
    Pod ad induzione con solo carica – USB 2
  • Sensori
    Acceleromettro, gyroscopio, battito cardiaco, barometro, UV, ECG solo in USA
  • Messaggi
    SMS, Email, Push Email, Messaggistica
  • Navigazione
    No
  • Batteria – Tipo
    Ioni di litio non intercambiabile – Durata 18 Ore
  • Colori
    Aluminium (Argento, Oro, Space Gray) / Acciaio
  • Smartphone Abbinabile
    Richiede minimo iPhone 5s con iOS 12

La versione più grande di Apple Watch 4 presentata nel settembre 2018. Qui ci sono tutte le caratteristiche comuni alle versioni con da 44 mm nei materiali Alluminio e Acciaio. Questa è la versione senza connessione cellulare.

La concorrenza

In un mercato molto variegato, nel quale Apple è arrivata non per prima ma nel modo sicuramente più convincente, Apple Watch è un po’ come la Ferrari in Formula 1.

Esistono moltissimi modelli di smartwatch per iPhone, ma nessuno di questi può vantare una sinergia così ampia con il telefono della Mela (un po’ perché quasi tutti i modelli in commercio sono anche per Android, con inevitabili compromessi). Apple stessa, potendo controllare al 100% l’hardware e il software di tutto le parti in causa, promuove un prodotto praticamente unico nel mercato, che chiunque lo nota subito.

Apple Watch non ha le specificità di alcuni modelli per sportivi evoluti come Garmin o Suunto, e probabilmente non intende arrivare a quel settore (seppure le App ci sarebbero, ma molte parti costruttive andrebbero riviste) ma è un eccellente modello in tutte le altre situazioni, partendo da chi fa sport impegnato a chi non lo fa per niente.

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Alcune schermate dell’App Apple Watch per iPhone

Sulla stessa fascia di mercato noi vediamo, come concorrente, solo il modello Versa di Fitbit, con cui però il confronto più giusto sarebbe con Apple Watch 3, mente questo nuovo modello offre caratteristiche (come il display più ampio, giusto per citarne una). che lasciano il predecessore indietro.

Per quanto riguarda gli smartwatch con wearOS (il sistema operativo derivato da Android), la distanza è molto più ampia, prima di tutto per l’esperienza d’uso sul quadrante è molto diversa a favore di Apple Watch, poi anche perché l’App wearOS è fortemente concentrata su Android, per vari motivi che qui sarebbe noioso elencare ma che inevitabilmente incidono sulle possibilità che uno smartwatch marchiato Google può offrire con iPhone.

Apple Watch è generalmente più caro della concorrenza, e “paga” la sua unicità e sinergia con iPhone con l’essere del tutto inutile a chi ha uno smartphone Android, ma offre dal canto suo un precisione costruttiva impareggiabile e un software fortemente evoluto, tanto da meritare a pieni voti il ruolo di icona in questo mercato.

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Nelle schermate dell’App Watch emergono alcune novità come l’avviso di caduta e il controllo del battito cardiaco anomalo, entrambi da impostare

Apple Watch 4 fa per voi?

Sia in base al mercato attuale sia anche sulla esperienza di è già un utente Apple Watch, possiamo qui suggerire a chi questo modello risulta più o meno interessante, partendo ovviamente dalla concorrenza interna. Chi ha la prima o la seconda generazione di Apple Watch (come Chiara Ferragni, se lo usa ancora) ed è interessante ad un Apple Watch non dovrebbe esitare a fare l’upgrade: l’esperienza d’uso è sicuramente migliore (abissale rispetto al primo modello) e fattori come GPS e durata della batteria possono divenire determinanti.

Chi ha Apple Watch 3 ci pensi un po’: dimensioni dello schermo a parte, ci sono differenze ovviamente c’è ma non è così determinante da optare per l’update, forse meglio aspettare un altro anno (a meno che la scelta dei 44 millimetri non diventi determinante).

Per quanto riguarda gli altri, dobbiamo escludere tutti quelli che non hanno un iPhone (che è necessario per l’uso di Apple Watch 4) con iOS aggiornato almeno a iOS 11.

A chi ha un smartwatch diverso, digitale o ibrido, consigliamo di fare un salto in un Apple Store oppure in un APR e valutarlo personalmente: le caratteristiche ci sono ma inevitabilmente il confronto va fatto sul polso e sul gusto si può dire poco.

Resta infine chi un Apple Watch non l’ha mai provato, e sono ancora moltissimi gli utenti iPhone che non desiderano questa esperienza: secondo chi scrive ne vale la pena, per infinte ragioni, partendo dalla comodità di avere uno schermo sempre disponibile per le notifiche, per poter rispondere a messaggi e chiamate senza lo smartphone a portata di braccio, per il controllo del battito cardiaco e, se fate sport, per dare un valore alle vostre prestazioni.

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L’App Salute, con la possibilità di condivdere i dati con altri utenti

Conclusioni

Sarebbe facile dire che Apple Watch 4 è il miglior smartwatch di Apple, il che di conseguenza significa probabilmente, certamente se avete un iPhone, il migliore smartwatch del mercato. Sin troppo facile perché ovvio, questo modello non è del tutto nuovo, ma è l’ultima, per ora, tappa di una evoluzione iniziata quattro anni fa e che ha un futuro sempre più roseo davanti (perlomeno per quanto possiamo immaginare oggi): a conti fatti però è così, e le caratteristiche ci sono tutte.

Lo schermo è il più grande del mercato, la potenza e versatilità non hanno probabilmente uguali, la durata della batteria non è seconda a nessuno degli smartwatch con display simile e le possibilità offerte da watchOS sono davvero uniche e spesso fondamentali nella scelta.

Apple Watch 4 offre delle raffinatezze uniche come la ghiera aptica, i quadranti analogici o la possibilità di cambiare facilmente il cinturino che sembrano attingere a piene mani dal mondo dell’orologeria più che da quello smart, il che è sicuramente un punto a favore nella continuazione di una tradizione che sembra Apple voglia mantenere più che surclassare.

Più che tutto questo, che conta sicuramente, un aspetto da sottolineare con evidenza è che tutto quel che Apple ha messo Apple Watch 4 porta questo dispositivo ad un punto di svolta che marca una identità precisa. Al lancio dell’Apple Watch originale, Cupertino è sembrata un po’ confusa sul collocamento di mercato, che oscillava tra un accessorio costoso e non indispensabile per iPhone e un oggetto per maniaci del fashion (con qualche concessione poco in stile Apple alla voglia di ostentazione). Poi con Apple Watch 2 e ancora più con Apple Watch 3, Apple ha intrapreso una strada differente che si definisce ora con Apple Watch 4: una piattaforma da polso che aiuta la salute incentivando e monitorando l’attività fisica, rendendo nel contempo più liberi dallo smartphone. Questo si sublima in novità come il sistema per elettrocardiogramma, un unicum nel mercato, che va ad affiancarsi ad un sofisticato software per analisi del battito cardiaco e la diffusione in numerosi paesi (incluso il nostro) delle versioni con rete cellulare. Apple Watch 4 può, insomma, farci più sani e più liberi, liberi dal tenere sempre in mano lo smartphone e liberi anche di lasciarlo a casa, se necessario.

Prezzi e disponibilità

Apple Watch Series 4 GPS parte da €439 (IVA inclusa) e Apple Watch Series 4 (il modello da noi provato) GPS + Cellular parte da €539. La precedente Series 3 resta disponibile al nuovo prezzo di €309.

– Click qui per l’articolo originale con commenti >> Apple Watch 4, la recensione

Apple Watch 4, la recensione
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Apple Watch 4, la recensione ultima modifica: 2018-09-26T13:41:51+00:00 da Antonio Pechiar