3D Touch, tempo e risorse sprecate per Apple?

È presente sui nuovi iPhone Xs e iPhone Xs Max ma non sull’iPhone Xr. E potrebbe essere il primo segnale che stia scivolando fuori dalle grazie di Tim Cook

È presente sui nuovi iPhone Xs e iPhone Xs Max ma non sull’iPhone Xr. E potrebbe essere il primo segnale che stia scivolando fuori dalle grazie di Tim Cook. Parliamo del 3D Touch, il costoso e complesso meccanismo per dare una dimensione in più al gesto di toccare lo schermo registrando la pressione di chi lo tocca.

Pochi in realtà sanno cos’è il 3D Touch. E ancora meno sono quelli che lo usano. La tecnologia “a pressione” di Apple è un’ottima idea che però non ha veramente attecchito. Schiacciando forte sullo schermo dei telefonini a partire da tre generazioni fa si ottiene un effetto paragonabile a quello della nuova trackpad dei portatili di Apple. Con numerose limitazioni.

La prima è che non c’è un indicatore visivo di quando queste funzioni sono disponibili. Alcune icone di app nelle schermate iniziali del telefono, se premute, permettono di fare cose. Altre, no. All’interno delle app poi si possono attivare delle funzioni, oppure no. Si può muovere il cursore (nell’iPad e negli altri telefoni si fa muovendolo con due dita) all’interno di un testo, mentre non sono pochi i problemi.

Ad esempio, riordinare le app, oppure selezionare e spostare l’ordine delle città nel meteo. Tutti casi in cui il doppio modo di fare input (tocco prolungato normale, tocco con pressione 3D) si sovrappone. E alle volte si intreccia malamente. Cosa fare?

Bye bye 3D Touch: e se Apple lo abbandonasse?

Uno dei problemi per rendere questa interfaccia veramente universale è la mancanza di una uniformità tra gli apparecchi Apple: non tutti gli iPhone la supportano. E questo crea un ulteriore problema visto che a tendere le cose non miglioreranno. L’iPhone Xr non lo supporta (probabilmente per problemi alla complessità di gestione dello schermo LCD con notch e dimensioni così generose) rendendo improbabile che vedremo a breve una evoluzione positiva di questa tecnologia.

Ma forse Apple neanche la abbandonerà. Perché il 3D Touch è comunque una di quelle cose che adesso fanno parte delle API di Apple. E complicano la vita non solo ai programmatori ma anche agli ingegneri che progettano i telefoni. Abbiamo visto massacrare funzionalità hardware interessanti e da alcuni giudicati utili, come ad esempio il jack audio, oppure non trovare mai quelle che vorremmo (lettore impronte digitali sotto lo schermo), e batterie sempre meno performanti. Eppure, in un contesto dove ogni micron di spazio è prezioso, non ci sarà un po’ di spessore da recuperare eliminando il 3D Touch? Per quanto leggero e sottile, un filo di spazio lo deve occupare. Perché non toglierlo per darlo magari alla batteria?

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3D Touch, tempo e risorse sprecate per Apple? ultima modifica: 2018-09-18T08:47:15+00:00 da Antonio Pechiar