Maltempo, esonda un fiume vicino a Palermo e inghiotte una villetta: 9 morti, anche due bambini. Una vittima a Vicari

È successo tutto in pochi secondi, dopo l’ora di cena. Il fiume che esonda, l’acqua e il fango che raggiungono la villa al confine tra i comuni di Altavilla Milicia e Casteldaccia, sfondano i vetri dell’abitazione e la travolgono facendo 9 morti e distruggendo così due famiglie. Il maltempo flagella la provincia di Palermo, dove si conta anche una decima vittima a Vicari. Dopo il Nord-est e la Liguria, dove anche oggi resta allerta arancione per il maltempo, è la Sicilia ad essere piegata dall’ondata di pioggia e vento.

E nella notte, con il passare delle ore, l’esondazione del fiume Milicia si è trasformata in una tragedia. Perché il corso d’acqua dopo aver rotto gli argini ha spazzato via un’intera villa dove vivevano due famiglie inghiottendo 9 persone, tra le quali due bambini di 1 e 3 anni. L’edificio è stato sommerso dall’acqua del fiume che, ingrossato dalle piogge cadute sabato, è uscito dal letto. L’acqua, una volta raggiunta la casa, è rapidamente arrivata al soffitto e le persone che si trovavano all’interno – due famiglie che si erano riunite per trascorrere insieme la serata – sono annegate. In due, un uomo e una bambina, sarebbero riusciti a salvarsi perché erano usciti per andare ad acquistare dei dolci. Una terza persona rimasta fuori dalla casa ha lanciato l’allarme col cellulare aggrappandosi a un albero.

“È accaduto tutto in pochi secondi, all’improvviso l’acqua e il fango hanno sfondato i vetri, tutte le imposte. Non abbiamo più capito niente. In pochi istanti l’acqua ha raggiunto il tetto. Io sono riuscito a uscire e salire sull’albero. Solo per questo mi sono salvato”, ha raccontato l’unico superstite agli inquirenti che conducono l’inchiesta – al momento contro ignoti e senza ipotesi di reato -sulla tragedia. L’indagine, aperta dalla procura di Termini Imerese, è condotta dalla polizia in collaborazione con i carabinieri.

Le vittime vivevano nel capoluogo, a Santa Flavia e Bagheria. Sono Rachele Giordano, di 1 anno; Francesco Rughò, 3 anni; Federico Giordano, di 15 anni; la madre Stefania Catanzaro, 32 anni e moglie di uno dei tre sopravvissuti, Giuseppe Giordano; il nonno Antonino Giordano, 65 anni, e la moglie Matilde Comito, 57 anni; il figlio Marco Giordano, di 32 anni, e la sorella Monia Giordano, di 40; Nunzia Flamia, 65 anni. Drammatiche anche le testimonianze di alcuni degli abitanti che risiedono vicino alla villetta travolta dall’acqua. “È una tragedia immane”, ha detto il sindaco del paese, Giovanni Di Giacinto. Lo scenario apparso ai soccorritori, una volta tornata la luce, è totalmente devastato: un camper finito contro un muro, due auto accartocciate, sedie a sdraio sul tetto, e ancora oggetti sparsi su tutto il terreno.

“Si è scatenato l’inferno in pochissimo tempo. Stento a ricordare una situazione simile”, dice il comandante dei vigili del fuoco di Palermo, Pietro Foderà. “Alle 23 di ieri- racconta – sono arrivate in pochissimi minuti tantissime chiamate, da Vicari e da tutto il Centro Sicilia, e poi da Ficarazzi e da Casteldaccia. C’erano fiumi esondati e persone in grossa difficoltà”. Il comandante ripercorre i soccorsi: “Abbiamo mandato tutte le squadre disponibili nella zona tra Ficarazzi e Casteldaccia, in tutto tre squadre operative, oltre alla squadra dei fluviali e una squadra di sommozzatori“.

Sempre vicino Palermo, a Vicari, è stato trovato morto un uomo, Alessandro Scavone, titolare di un distributore di carburanti, che era a bordo di un’auto investita dall’acqua del fiume San Leonardo. Con lui un amico, sopravvissuto. I due erano andati a recuperare un giovane rimasto al distributore, che è riuscito a salvarsi lanciandosi dalla vettura. Risulta invece disperso Giuseppe Liotta, 40 anni, medico palermitano che si stava recando nell’ospedale di Corleone per prendere servizio: la sua auto è stata trovata in contrada Raviotta, tra Ficuzza e Corleone, sulla statale 118 interrotta in diversi punti per smottamenti ed allagamenti. Per cercare l’uomo, spiega il comandante dei vigili del fuoco, è stato “attivato il nostro servizio di droni per fare una ricognizione dall’alto. Più tardi attendiamo anche l’elicottero da Catania. Anche se l’elicottero Sar ha fatto una ricognizione, finora senza esito”.

Nel zone colpite stanno operando vigili del fuoco, carabinieri, Protezione civile e sanitari del 118. Situazione difficile anche ad Agrigento, dove sono state evacuate 50 famiglie per l’esondazione dell’Akragas. Le squadre fluviali dei pompieri hanno tratto in salvo 14 persone intrappolate in una struttura alberghiera a Montevago, nell’Agrigentino, a causa dell’esondazione del fiume Belice. Ed è in ginocchio anche il nordest, in particolare nel bellunese in Veneto, ma anche in Trentino e in molte zone del Friuli. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, oggi sarà a Belluno e Venezia. Per oggi la Protezione civile ha segnalato allerta arancione in tutte e tre le regioni e anche in Emilia Romagna, Calabria e Sardegna.

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Maltempo, esonda un fiume vicino a Palermo e inghiotte una villetta: 9 morti, anche due bambini. Una vittima a Vicari ultima modifica: 2018-11-04T11:04:25+00:00 da Antonio Pechiar