Livorno, contestazioni per l’apertura della sede della Lega in città: “Non c’è posto per razzisti e fascisti”

“Fuori la Lega da Livorno, tornate a Pontida” gridano i manifestanti in piazza Cavour, centro città, durante un presidio contro l’inaugurazione della sede livornese della Lega, dove è anche attesa Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina recentemente nominata commissario della Lega in Toscana.

“Quelli della Lega a Livorno sono tutti dei riciclati – viene detto al microfono della contestazione – erano tutti democristiani, di Forza Italia, dentro al consiglio comunale stavano lì ad aspettare le briciole, non hanno mai fatto opposizione al Partito Democratico“. “Non mi sarei mai immaginato che avrebbe aperto una sede della Lega”, commenta un’edicolante della piazza, a pochi metri dall’elegante palazzo che al secondo piano ospiterà la sezione livornese del Carroccio. “Siamo qui per far capire che razzisti e fascisti non hanno posto”, “Naturalmente l’intenzione non è quella di impedire alla Lega di aprire una sezione, un’accoglienza tale nella città che nel 1921 ha visto la nascita del Partito Comunista italiano è doverosa e legittima” dicono alcuni dei manifestanti.

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Livorno, contestazioni per l’apertura della sede della Lega in città: “Non c’è posto per razzisti e fascisti” ultima modifica: 2018-11-04T12:04:33+00:00 da Antonio Pechiar