Enrico Esposito, i tweet omofobi e sessisti del vicecapo dell’ufficio legislativo del Mise di Di Maio

Ci sono i tweet contro i “ricchioni” di settembre 2013 e gennaio 2016. Poi quelli sull’omosessualità di Dolce e Gabbana, su Vladimir Luxuria che “dovrebbe stare in galera” o su Micaela Biancofiore, “una mignotta in quota rosa”, oltre ad altre affermazioni sessiste o omofobe. Tutti compaiono sul profilo di Enrico Esposito, avvocato da alcuni mesi nominato vicecapo dell’ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Luigi Di Maio. A pubblicare gli screenshot delle dichiarazioni è stato L’Espresso, mentre ora i deputati Pd Emanuele Fiano e Maria Elena Boschi chiedono al vicepremier M5s di prendere provvedimenti.

Fiano definisce i tweet “indecorosi e offensivi”, mentre la Boschi scrive: “Altro che pari opportunità, qui manca anche il rispetto umano. Chi dice cose simili non è degno di lavorare per il governo italiano”. Il 20 gennaio 2016 Esposito su Twitter scriveva: “Quando ti chiamano ‘ricchione’ o rispondi ‘puttan e mammt’ o vai a piangere dalla maestra. Se fai la seconda cosa, sei ricchione davvero”. E il 3 maggio 2013: “Non c’è modo migliore di onorare le donne mettendo una mignotta in quota rosa #biancofiore #sottosegretaria”.

Secondo L’Espresso, Esposito e Di Maio hanno entrambi frequentato giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Il primo si è laureato nel 2011 per poi proseguire la carriera di legale fino ad approdare al fianco del suo ex compagno di università al Mise.

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Enrico Esposito, i tweet omofobi e sessisti del vicecapo dell’ufficio legislativo del Mise di Di Maio
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Enrico Esposito, i tweet omofobi e sessisti del vicecapo dell’ufficio legislativo del Mise di Di Maio ultima modifica: 2018-10-11T18:04:29+00:00 da Antonio Pechiar