Brexit, congresso Labour: “Ok all’ipotesi di un referendum bis sull’uscita dall’Ue”

Il Labour britannico apre all’opzione di un referendum bis sulla Brexit. Lo ha deciso la conferenza annuale del partito di Jeremy Corbyn, a Liverpool, approvando a valanga una mozione che prevede esplicitamente la possibilità di invocare un secondo voto popolare sull’esito dei negoziati con Bruxelles, seppure in subordine rispetto alla prospettiva di elezioni politiche anticipate, in caso di un ‘no deal’ o di un accordo con l’Ue firmato dal governo Tory di Theresa May, ma respinto dal parlamento di Westminster.

La mozione stabilisce che la maggiore forza d’opposizione britannica voterà in Parlamento contro un eventuale accordo di basso profilo con l’Unione, se il governo May dovesse chiuderne uno. Ma, in caso di bocciatura dell’esecutivo in carica, indica come prima scelta la richiesta di voto anticipato (la via di gran lunga preferita da Corbyn), lasciando sul tavolo solo di riserva “tutte le altre opzioni: inclusa quella di far campagna per un (nuovo) voto” referendario.

L’uscita del Regno Unito dall’Ue avverrà ufficialmente il 29 marzo 2019, ma per questioni di carattere tecnico l’intesa che dovrebbe essere trovata entro novembre appare ancora molto lontana: il primo ministro May sta faticando al tavolo negoziale e il principale nodo resta sempre lo stesso: i confini tra Irlanda e Irlanda del Nord e, a cascata, il mercato unico. I laburisti, ha sottolineato oggi il ministro ombra per la Brexit del gabinetto di Corbyn, Keir Starmer, sono pronti a votare in Parlamento contro l’accordo sottoscritto dal governo May con Bruxelles. Starmer ha precisato che l’eventuale ok dei leader dei 27 a un’intesa di compromesso non basterà a garantire il sì dei laburisti a Westminster, a meno che questo ipotetico accordo non risponda alle “sei condizioni” fissate dal maggiore partito di opposizione del Regno per una Brexit “ragionevole“: fra cui il rispetto delle tutele dei lavoratori britannici al livello attuale e garanzie di “accesso ai mercati europei“.

Intervistato dalla Bbc, Corbyn ha assicurato di appoggiare senza riserve la mozione e la posizione espressa all’assise di Liverpool da Starmer, ma ha precisato che di fronte allo scenario di un inciampo parlamentare finale del governo May, il primo passo da fare sarebbe comunque tornare a Bruxelles per cercare “di negoziare un accordo migliore“. Non solo: il numero uno del Labour ha pure dribblato una domanda su quale sarebbe il suo voto laddove un nuovo referendum si tenesse davvero, dicendo di non voler rispondere per ora a “una domanda ipotetica”.

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Brexit, congresso Labour: “Ok all’ipotesi di un referendum bis sull’uscita dall’Ue” ultima modifica: 2018-09-25T20:00:05+00:00 da Antonio Pechiar