Il vero sostituto di MacBook Air è l’iPad Pro

Il mancato annuncio di un portatile economico non è una svista di Apple, perché a Cupertino in realtà si pensa al tablet come entry level

iPad Pro e MacBook Air

L’evento di lancio dei nuovi MacBook Pro dell’altra settimana ha deluso chi pensava arrivasse anche un portatile entry level, un nuovo MacBook Air, oppure, per chi ha la memoria lunga: un iBook; il famosissimo portatile bianco in policarbonato che ha “avviato” un’intera generazione di studenti e appassionati del settore.

Invece Apple non ha presentato nulla di tutto ciò. Qual è quindi la strategia di Apple in questo caso? Da una serie di indizi si apprende che il pensiero di Apple e soprattutto del suo CEO, Tim Cook, è il fatto che in realtà il vero entry level dei portatili Apple è l’ultimo arrivato dei tablet della mela: l’iPad Pro, nelle sue due incarnazioni da 9,7 e 12 pollici.

iPad Pro

A ben vedere infatti non c’è solo un “casuale” motivo di posizionamento di prezzo, che mette l’iPad Pro alla base della piramide dei portatili di Apple. La filosofia di tutti gli iPad Pro è invece quella che dimostra, penna e tastiera in kevlar alla mano, come i tablet di Apple siano più che adatti per un uso “leggero”, da portatile che fa poche cose, ma egregiamente.

E non è solo la disponibilità di app e la batteria portentosa: periferiche di input, cloud, allineamento dei programmi che permette una compatibilità dei flussi di lavoro (anche grazie ad iOS 10) tra fisso, portatile e tablet, rendono i “piccoli” di Apple qualcosa di molto più che semplici strumenti per fruire contenuti. Producono e modificano praticamente ogni tipo di file senza problemi.

Tim Cook lo aveva affermato alcuni mesi fa: lui in viaggio usa iPad Pro come strumento unico di lavoro e ricreazione. Certo, in ufficio ben altri tipi di Mac, però la strategia appare chiara. Gli entry level ci sono e lo avevamo tutti sotto gli occhi ormai da un anno.

Il vero sostituto di MacBook Air è l’iPad Pro
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